IL BAMBINO POVERO

Caro Babbo natale, nonno di tutti i bambini.

Tu che scendi dal camino e riempi l’albero di doni.

Tu che scaldi il cuore di tutti i bambini, a natale ti prego, vieni anche da me.

Non ti scordare anche quest’anno di me, caro babbo natale.

Non ti chiedo l’albero pieno di regali, ma solo uno.

Uno tra i più piccoli, anzi il più piccolo.

Forse non vieni perché il mio alberello e rotto e senza luci.

O forse perché indosso i vestiti del mio papà e non mi riconosci bimbo.

Sai caro babbo natale, il mio papà e la mia mamma sono molto poveri e non hanno i soldi per comprarmi l’alberello decorato e nuovo.

L’alberello l’ho abbiamo trovato in un cassonetto era li abbandonato ma il mio papà l’ho ha adottato e l’ho ha incollato.

Non ti chiedo un giocattolo, ma un dolcetto da dividere tra me la mamma e il mio papà.

Caro Babbo natale, se non riesci a venirci a trovare neanche quest’anno dillo alla nonna Befana.

Cara nonna Befana, i bambini mi hanno detto, che tu riempi le calze di lana di doni e di dolciumi.

Ma solo se i bimbi hanno fatto i buoni. Altrimenti, tu il carbone loro porti.

Io un bambino buono sempre sono stato, ma mai un dono mi hai portato.

Forse mi sbaglio, un bambino cattivo sono stato, ma ti prego, anche se così fosse non scordarti un po’ di carbone.

Quel po’ di carbone che mi permetterà di scaldarmi le manine e i piedini.

                                                              Dario Baghi

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