SICILIA

CASISTICA 2010

Di Salvatrice Migliaccio e Vito Piero Di Stefano

2010. Se fosse vino potremmo dire che l’annata è stata ancora una volta abbondante e di qualità; raccolto interessante che sicuramente sarà apprezzato dai buongustai che, nelle gocce (149 ad oggi) di questo raccolto, possono assaporare il senso della presenza di gusti antichi e lontani … forse anche provenienti da altre galassie …

E 149 sono i casi che hanno assunto, a nostro parere, la possibilità di essere considerati come ufologici. Ricordiamo bene a chi ci legge che pur sempre si tratta di probabilità, e giammai di certezza, in quanto nessuno di noi, umani “civili” ed a piede libero, ha mai avuto la possibilità di poterne toccare uno (a parte gli eventuali addotti o contattati). Per quanto riguarda gli umani “militari”, la cosa presumiamo sia diversa in quanto dispongono ovviamente di un apparato che costa svariati miliardi di euro, cosa, questa, che aumenta a dismisura le capacità di controllo, scoperta, e verifica degli oggetti volanti non identificati che si trovano a gironzolare sui cieli del nostro pianeta. E questo per chiarire bene il concetto del nostro dossier, visti i polveroni a volte sollevati sulla precisione o meno delle ricerche e sulla veridicità dell’indagine. Che per forza di cose non può essere assoluta. Certo è che se vogliamo la precisione assoluta o la certezza assoluta che quella indagine è vera nel senso che si è trovato un UFO vero, non saremmo qui a parlarne, in quanto il tutto sarebbe ovviamente di dominio scientifico e noi diventeremmo dei disoccupati. Cosa che, al giorno d’oggi, non si augura a nessuno ...   Ma si sa, alle volte si crea il problema o il polverone solo per avere un minimo di notorietà. Ognuno si accontenta di quello che passa il convento. Noi da parte nostra riteniamo che l’ambito del variabile e del non certo sia da discutere, e sia facente parte delle possibilità dell’intelletto umano per ipotizzare ed immaginare, pur tenendo una certa logica di ragionamento. Se no si diventa solo ed esclusivamente dei registratori di cassa che nascono e muoiono come registratori di cassa e nulla più. Noi non vogliamo essere solo registratori di cassa, ma ricercatori ed anche analizzatori, e vogliamo, anche, provare a fare delle ipotesi sui dati raccolti per esplorare strade nuove e riesplorare strade vecchie, al fine, in ultima analisi, di trovare, fra le tante, una via che possa essere possibilmente corretta e che ci possa consentire di gettare una luce sul fenomeno come quello ufologico, complesso e sfuggente. E, purtroppo, senza quello spirito che ci porta sempre verso nuove mete, senza la forza di accettare le sfide che il mondo che ci circonda ci pone, senza la capacità di ipotizzare, di immaginare e di rischiare non potremmo chiamarci esseri umani autocoscienti, pensanti e degni di proporci come razza propositiva che vuole affacciarsi nell’immenso ed ignoto universo che ci circonda. Ricordiamo sempre al lettore che le segnalazioni e le testimonianze presenti nel DB su rete sono state già scremate da un numero notevole di dati provenienti da varie fonti e, comunque, il numero è sempre molto elevato, segno che il “traffico” ancora è sostenuto e non accenna a diminuire.  

Ed anche quest’anno, oltre che nel 2009,  ci siamo fermati, per così dire, a circa 150 casi. Sembra sia divenuta una costante di cui dobbiamo tenere conto. E non se ne capiscono i motivi. Hai voglia ad invocare il 2012 o altre “previsioni” a media e lunga scadenza. E si può pensare, se qualcuno lo vuole e si sente realizzato, ad un incremento di avvistamenti voluto dai nostri fratelli cosmici che ci stanno abituando alla loro presenza in vista di un prossimo contatto con la razza umana. Noi, che da qualche tempo abbiamo superato la cinquantina e acqua sotto i ponti ne abbiamo visto scorrere parecchia, riteniamo che il tempo del famoso “contatto” non sia assolutamente prevedibile a dispetto delle “previsioni” di sapientoni e cassandre di vario tipo e di varia estrazione. Se è vero che “loro” ci sono da millenni e tutto è andato sempre per il verso giusto (per loro), non ci sono motivi particolari per far si che essi ritengano necessario un contatto con il genere umano. Questa è una semplice speranza da inferiori a superiori. E, si sa, che i superiori difficilmente si mischiano con gli inferiori. Fracchia docet. Ed in quel caso si parlava pur sempre di umani in rapporto ad altri umani. Il contatto, che probabilmente c’è è, ovviamente, patrimonio dei militari e dei “servizi” che hanno un minimo di possibilità di intendersi con una o più specie aliene che hanno deciso di incontrare un piccolo numero di fortunati (?) per motivi che restano e resteranno, ovviamente, nelle loro menti e nei loro pensieri. Quando parliamo di militari e “servizi” lo facciamo nella consapevolezza che essi non sono in effetti esseri speciali, ma hanno la possibilità ed i soldi per poter cooptare le migliori menti della nostra umanità al fine di tentare un approccio, pur sempre da alunno dell’asilo a docente universitario, con le strapotenzialità che una razza aliena può avere, sia in termini prettamente tecnologici che mentali. Non parliamo di strapotere morale. Non sarebbe sensato. Da che mondo è mondo un progresso tecnologico e mentale non ha portato mai ad un sicuro miglioramento della qualità dei valori morali. Ci si scannava allegramente ai tempi degli Egiziani e degli Ebrei, che pure erano aiutati da un Dio Onnipotente, e ci si scanna ancora oggi. Basta ascoltare i telegiornali che sembrano dei bollettini cimiteriali, piuttosto che dei mezzi di informazione sull’andamento della vita sul pianeta. E tutto questo a dispetto del velocissimo progredire della tecnologia e degli studi sulle potenzialità del cervello, con il conseguente miglioramento della qualità della vita di una parte (sic …) della razza umana. I meccanismi che regolano la loro (degli alieni) presenza sul nostro pianeta, perché presenti sono, a dispetto dei soloni di turno che si devono guadagnare la pagnotta, è e resta assolutamente imperscrutabile. Avranno sicuramente dei buoni motivi. E poco senso hanno i messaggi di alcuni che si definiscono contattati, o che lo sono veramente, che riguardano le esortazioni alla pace ed alla fratellanza per salvaguardare il nostro pianeta. Questa benevolenza stucchevole lascia un punto interrogativo più grande del messaggio. Costoro, gli alieni, hanno fatto centinaia di anni luce di strada per venirci a dire questo? Che si adoperino per risolvere il problema, loro che possono, dato che ce ne accorgiamo da soli che il mondo va a rotoli e siamo perfettamente coscienti che lo stiamo distruggendo da noi stessi. Non sono quindi le esortazioni verbali fatte al pastorello di turno che ci possono aiutare a risolvere il problema. E allora? Diciamo che i messaggi non sono altro che un gioco o uno studio psico-sociologico a spese del malcapitato di turno e del tessuto sociale che lo circonda. E diciamo pure, senza peli sulla lingua, che una razza che è arrivata, insieme ad altre, a percorrere le strade dell’universo, tanto innocente non sarà, visto che ovviamente, avrà dovuto risolvere e gestire le problematiche normali di nascita, crescita e sopravvivenza in un universo in cui, tutto sommato, non è mica tanto facile sopravvivere. Per non parlare di eventuali esseri provenienti da dimensioni superiori o altri universi cosiddetti paralleli, ove il discorso si chiude prima di cominciarlo in quanto si possono solo fare briciole di modesta speculazione. Allora ci saranno motivazioni forti per la “loro” presenza sul pianeta. E che non saranno motivazioni probabilmente condivise sempre e comunque dalle eventuali altri inquilini delle spazio-tempo, perché anche nella nostra stessa maggioranza di governo ci sono i dissidenti. Il buonismo assoluto non porta da nessuna parte. E lo si vede nel mondo animale ove vige la regola “mors tua, vita mea”. Se non ci fossero i salmoni a risalire il fiume per procreare e poi per morire, gli orsi avrebbero grossi problemi di sopravvivenza ed il ciclo della vita avrebbe un intoppo che si ripercuoterebbe nel tempo e nello spazio. Ognuno serve ai fini di qualcun altro, e spesso nemmeno lo sa. Come il salmone. Ed in questo caso noi siamo in una scala molto bassa in rapporto all’universo e quindi non sappiamo a chi o a che cosa siamo utili.

In questo contesto, inoltre, dobbiamo far notare un aumento vertiginoso delle scie chimiche che a volte hanno fornito uno “splendido” cielo lattiginoso che ci ha accompagnato per giorni interi. Ringraziamo i fornitori di turno che sicuramente lavorano per il bene dei loro figli e delle generazioni future … . Che rapporto c’è fra l’aumento delle scie chimiche e l’aumento degli avvistamenti UFO? Nessuna, fra le Istituzioni, sembra saperlo. E allora questi aerei di chi sono? Della SPECTRE di Bondiana memoria?

Ma torniamo agli UFO ed al loro “contenuto”

Orbene, questi “visitatori da altrove”, sono qui per motivi contingenti e necessari. E stanno facendo il loro lavoro con determinazione e costanza. E poco importa se qualcuno li vede o li fotografa. Tanto, a che serve? A noi ufologi, forse, per tenerci impegnati; ai soloni altezzosi negazionisti assoluti, per guadagnarsi la pagnotta; ed al cittadino comune per avere un momento di adrenalina da godersi negli anni futuri.

Noi siamo qui, con questo report, per lasciare un segno, un “IMPRONTA”, per come è il nome della nostra Associazione, al fine di poter avere, negli anni, un certo numero di dati a disposizione che possa consentire, forse a qualche altro dopo di noi, di trarre delle conclusioni o poterci studiare sopra. Questo è il senso del nostro lavoro. Speriamo che sia ritenuto dignitoso ed utile. Per concludere, nella stesura di questo report abbiamo ovviamente avuto piena disponibilità ai dati raccolti da altre associazioni ufologiche e da singoli appassionati e studiosi, che sono doverosamente citati nel caso di loro competenza. Li ringraziamo tutti con stima ed affetto, perché è anche per loro tramite che siamo riusciti, negli anni, a fare una ricostruzione puntigliosa e puntuale della fenomenologia ufologica siciliana. Non è un caso che nel nostro sito www.impronta-associazione-culturale.org vi sia on-line ed aggiornata la casistica ufologica siciliana a partire dal 1960 ad oggi. Sono 51 anni. E scusate se è poco. E questo, crediamo, sia, alla fine, una acquisizione di bene comune di cui ne andiamo fieri. Un arrivederci al report del 2012, se ci arriveremo ...